Domani disagi agli Scavi, ma si pensa al rilancio culturale della città

 

Pompei, gli Scavi Archeologici e il Vesuvio

Tutti quei turisti che domani saranno pronti per visitare gli Scavi Archeologici di Pompei, di Ercolano, il Museo di Boscoreale e Le Ville di Oplontis rischiano di trovare qualche spiacevole inconveniente dovuti ai disagi che potrebbero verificarsi a causa di un’assemblea sindacale indetta dall’organizzazione sindacale Cgil-FP, Cisl-FP e Uil-PA.
L’assemblea, annunciata dalla Soprintendenza Speciale per i beni culturali di Napoli e Pompei, terrà sotto scacco i siti più richiesti del periodo dalle 8.30 alle 10.30. Un colpo per chi sperava di ammirare senza grossi intoppi i punti cardini della millenaria storia campana a sud del capoluogo. Ma non ci sono solo notizie poco piacevoli a riguardo di Pompei: imprenditori privati, infatti, sarebbero pronti ad investire ben 300 milioni per un progetto di “sviluppo sostenibile” al di fuori del sito archeologico valorizzando l’intera area per trasformarla da sito archeologico a centro culturale.
L’idea, analizzata nello studio di fattibilita’ finanziato dalla camera di commercio e condotto dal Centro studi dell’Unione industriali di Napoli, potrebbe non solo fruttare il grande rilancio dell’area pompeiana mutando l’identità turistica, ma potrebbe avere significativi risvolti anche in ambito sociale creando più di 5 mila posti di lavoro per un ricavo annuo oltre il budget investito. Un progetto che potrebbe vedere il recupero urbanistico, il miglioramento della qualità della vita di abitanti e turisti con 250mila metri quadri di parco verde, il recupero del lungomare, sistemi di mobilità ecologici, utilizzo di energie alternative e l’integrazione di reti informatiche.
Un progetto che potrebbe sensibilmente mutare il richiamo turistico della zona rivalutando quelle aree che, ad oggi, non sembrano essere di forte richiamo. Terzi parti, quindi, sembrano pronte ad entrare in scena per garantire l’offerta turistica migliore e forse per costringere la Soprintendenza ad intervenire sugli stessi Scavi Archeologico per mantenere quel punto di riferimento storico – culturale che caratterizza il territorio
 

Redazione